La guerra commerciale è ufficialmente iniziata. Il presidente Donald Trump ha imposto dazi del 25% sulle importazioni da Canada, Messico e Cina, colpendo un mercato di merci per un valore di 1.500 miliardi di dollari. Le ripercussioni non si sono fatte attendere: i mercati finanziari globali hanno subito pesanti crolli, con il Dow Jones in calo di oltre 660 punti e le principali Borse europee in rosso.

    Effetti Immediati sui Mercati

    L’annuncio dei nuovi dazi ha scatenato un’ondata di vendite sui listini azionari. A Milano, il Ftse Mib ha chiuso in ribasso del 3,41%, trascinato dalle perdite del settore automotive: Stellantis (-10,16%), Stmicroelectronics (-8,37%) e Iveco (-7,73%) sono tra i titoli più colpiti. Wall Street non è stata da meno, con lo S&P 500 che ha perso il 1,54%, azzerando i guadagni accumulati dal giorno delle elezioni presidenziali del 2024.

    Le Contromisure di Canada e Cina

    Non si è fatta attendere la reazione degli altri Paesi coinvolti. Il primo ministro canadese Justin Trudeau ha annunciato dazi del 25% su 107 miliardi di dollari di merci statunitensi, con un primo pacchetto da 20 miliardi che entrerà in vigore immediatamente.

    Anche la Cina ha deciso di rispondere con un incremento delle tariffe doganali tra il 10% e il 15% su beni strategici americani come pollo, grano e cotone. Pechino ha inoltre presentato un ricorso al WTO, accusando Washington di violare le regole del commercio internazionale.

    Implicazioni Economiche e Politiche

    La decisione di Trump potrebbe avere effetti devastanti sull’economia globale. L’Unione Europea ha avvertito che i nuovi dazi rischiano di minare la stabilità del commercio mondiale, generando incertezze in un periodo già critico. Inoltre, gli analisti prevedono che l’aumento dei costi per le importazioni peserà direttamente sulle famiglie americane, incidendo sui prezzi dei beni di consumo e sulla competitività dell’industria nazionale.

    Anche il Messico, pur mantenendo un atteggiamento più prudente, ha avvertito che potrebbe adottare misure di ritorsione. La presidente Claudia Sheinbaum ha dichiarato di avere “un piano di riserva” qualora le tariffe entrassero in vigore senza margini di negoziazione.

    Quale Sarà il Futuro del Commercio Globale?

    Le tensioni tra le grandi potenze economiche non sembrano destinate a placarsi nel breve termine. Se da un lato Trump ha offerto un’esenzione dai dazi alle aziende che si trasferiscono negli Stati Uniti, dall’altro il rischio di un’escalation commerciale è sempre più concreto.

    I prossimi giorni saranno cruciali per capire se ci saranno tentativi di mediazione o se il commercio internazionale dovrà affrontare una nuova fase di instabilità. Nel frattempo, i mercati restano sotto pressione, e gli investitori guardano con apprensione all’evolversi della situazione.